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mercoledì 14 settembre 2011

Arriva il 2012

PREMESSO:

Fonte: NASA (file: 2012-catastrophic-sun-storm-document) // Estratto

“La colpa è della cosiddetta “fase attiva”, che il Sole attraversa ogni 11 anni: durante questo particolare periodo, la nostra stella può generare tempeste magnetiche più o meno potenti, capaci, a seconda della minore o maggior intensità, di mettere fuori uso i satelliti, di minacciare la sicurezza degli astronauti o addirittura, in casi eccezionali come quello previsto per il 2012, di distruggere i sistemi di telecomunicazione e quelli di distribuzione dell’energia. Quando uno di questi sistemi salta, le conseguenze a cascata sono rapide e gravi: «L’impatto della tempesta potrebbe ricadere su strutture interconnesse, con effetti devastanti: la distribuzione dell’acqua potabile in tilt in poche ore, cibi e medicine deperibili persi nel giro di 12-24 ore, interruzione immediata o potenziale del riscaldamento o del condizionamento dell’aria, dello smaltimento delle acque nere, dei servizi telefonici, dei trasporti, dei rifornimenti di carburante e così via».

Fonte: Rapporto (US National Academy of Science) // Estratto

Ma quel che è peggio, scrive l’équipe diretta da Daniel Baker, direttore del Laboratorio di fisica atmosferica e spaziale dell’Università del Colorado, è che «I servizi d’emergenza potrebbero essere interrotti e il controllo sul paese completamente perso: l’unico modo di evitare che questo avvenga è cercare di arrivare preparati all’appuntamento con questa “Katrina spaziale”, studiando in modo ancor più approfondito le tempeste magnetiche e intervenendo per rafforzare le difese delle tecnologie più delicate». «Un fallimento catastrofico delle infrastrutture commerciali e governative, nello spazio e sulla Terra, può essere mitigato incrementando la preparazione della gente su questi temi, rafforzando le strutture vulnerabili e sviluppando sistemi avanzati per la previsione delle tempeste», conclude la ricerca, «Senza azioni o piani di prevenzione, l’accresciuta dipendenza da tecnologie avanzate, ma sensibili ai fenomeni spaziali potrebbe rendere la nostra società molto vulnerabile in futuro».

La NASA ha pubblicato tramite l'Accademia Nazionale delle Scienze, un dossier preoccupante. In questo dossier si parla esplicitamente dei rischi potenziali per una serie di eventi catastrofici che avverranno entro il 2012. Questi eventi saranno caratterizzati da bombardamenti di vere e proprie tempeste solari e di sciami meteoritici.

Fonte: (Ansa) - Fra tre anni super tempesta solare

Tra circa tre anni la Terra potrebbe essere investita da una tempesta solare potentissima, in grado di distruggere le reti elettriche e di riportare il mondo, almeno per una ventina d’anni, all’età del Medio Evo.

Secondo quanto riporta il settimanale britannico New Scientist, un rapporto finanziato dalla Nasa e pubblicato dalla National Academy of Sciences (Nas) americana a gennaio conclude che una tempesta solare potrebbe verificarsi a breve e avere gravi conseguenze per la società umana, totalmente dipendente dall’elettricità e dalla tecnologia.

«Ci stiamo avvicinando sempre più ad un possibile disastro», ha dichiarato alla rivista britannica Daniel Baker, esperto di meteorologia spaziale dell’università del Colorado e presidente della commissione della Nas che ha redatto il rapporto.

Secondo gli scienziati, in un anno di intensa attività del Sole, come si prevede potrà essere il 2012, potrebbero avvenire violente esplosioni della corona solare e la Terra potrebbe essere investita da un’ondata particolarmente violenta di vento solare.

A contatto con la magnetosfera terrestre, il vento solare potrebbe causare una perturbazione geomagnetica tale, secondo l’esperto, da far saltare le linee elettriche.

L'ultima volta che si era verificata una tempesta solare particolarmente violenta, nel 1859, una gigante aurora boreale aveva investito la Terra fino ai Tropici. In California, un gruppo di minatori si era svegliato pensando fosse giorno ed invece erano le due del mattino. Ma il mondo non era ancora così industrializzato e dipendente dalla tecnologia e, a parte alcuni danni alle linee del telegrafo, le conseguenze di quella tempesta, chiamata perturbazione di Carrington, non erano state particolarmente gravi.

Ovviamente, c'è da sperare che nel frattempo la scienza possa escogitare adeguate contromisure.

Fonte: Dr. Tony Phillips - http://science.nasa.gov/ VERSIONE INTEGRALE
Dikpati's forecast puts Solar Max at 2012. But solar physicist David Hathaway of the National Space Science & Technology Center (NSSTC) confirms: «I expects it will arrive sooner, in 2010 or 2011».

TENUTO CONTO:

Che senza opportuni interventi governativi (preventivi) il mondo intero rischia di rimanere senza alcuna forma d’energia anche per diversi anni.
Che a livello nazionale nessuno si preoccupa degli allarmi lanciati dagli Enti suddetti attraverso i documenti scientifici ufficiali (documenti pubblici), mentre tantissimi altri paesi si sono attivati in tal senso da tempo.
Che esistono precedenti tempeste solari (CME) estremamente intense (1859 = 1.760nT – 1921 = 980nT e 1989 = 589nT limitatamente al Canada)
Che l’evento sarà preceduto da aurore boreali [PRIMO SEGNALE DISPONIBILE] fino alle basse latitudini (nel 1859 furono visibili anche su Roma) e che l’arrivo della tempesta solare seguirà tali aurore con un lasso di tempo di diverse ore (da 10 a 24 ore secondo l’intensità).
Che è anche possibile usufruire di un servizio di teleallarme in abbonamento [SECONDO SEGNALE DISPONIBILE], collegandosi al sito www.spaceweather.com (Space Weather Prediction Center del NOAA – National Oceanographic & Atmospherc Administration - USA), al costo di 4,95 US$/mese.

ALL’AVVISTAMENTO DELL’AURORA SI CONSIGLIA D’ATTIVARE QUANTO SEGUE NELL’ORDINE:

Ridurre al massimo la temperatura dei cibi congelati.
Ridurre di qualche grado la temperatura del frigorifero.
Scollegare le batterie dei telefoni cellulari (*).
Scollegare fisicamente i cavi dell’antenna televisiva e/o della parabola, dalle centraline d’alimentazione.
Scollegare e rimuovere le batterie degli autoveicoli/motoveicoli e riporle isolate da terra (*).
Scollegare fisicamente la messa a terra degli impianti elettrici.
Scollegare fisicamente i cavi elettrici a valle del contatore ENEL.
Scollegare fisicamente le stringhe dei panelli fotovoltaici o scollegare quelle dall'impianto eolico (assolutamente necessari per riattivare la produzione elettrica, in attesa del riavvio delle centrali) dall’inverter.
Scollegare fisicamente gli accumulatori degli impianti avendo cura d’avere in precedenza posizionato gli accumulatori stessi su supporti isolati da terra (*).
Avviare un generatore ausiliario e collegarlo alla rete elettrica privata [NB: il generatore dovrà essere posizionato isolato da terra. Dovrà essere attivato, anche a cadenza oraria, per le prime 24-48 ore dall’avvistamento dell’aurora, tanto per garantire la conservazione dei cibi].
Qualora il generatore ausiliario risultasse refrattario (come si presume) agli effetti della tempesta solare, potrà essere attivato un generatore primario per il funzionamento di tutta la rete elettrica privata. Tale generatore dovrà anch’esso essere isolato da terra e dovrà essere mantenuto efficiente per 7-10 giorni (periodo stimato per la durata delle fasi della tempesta solare).
Dopo 10 giorni dall’inizio degli eventi, ricollegare quanto in precedenza disattivato e/o rimosso e rimettere in funzione l’impianto fotovoltaico/eolico che dovrà funzionare a isola fino al ripristino delle forniture tradizionali.

(*) Si consiglia di isolare tutti gli accumulatori, avvolgendoli con panni di cotone e pellicola d'alluminio per alimenti.

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