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mercoledì 23 marzo 2011

UFO anche in Italia.

Nel valutare l’episodio di Caserta sono doverose alcune considerazioni. L’avvistamento UFO nei cieli campani è stato reso pubblico, indipendentemente se vi si troverà in seguito una spiegazione razionale o convenzionale, soprattutto grazie al “coraggio” dei testimoni. Un coraggio che risiede nell’esporsi pubblicamente, non solo dietro il paravento di un Centro Ufologico, mettendo da parte il classico anonimato.

Non per parlare di alieni o avanzare teorie non convenzionali, semplicemente per portare a conoscenza dell’opinione pubblica esperienze personali. Durante un volo, mentre si scattavano delle foto da terra, si è “catturato” nell’obiettivo della fotocamera un oggetto volante non identificato. Si è sottoposta la fotografia al Centro Ufologico di Benevento che, dopo le analisi di Silvestri, non è riuscito a decifrare la natura di tale oggetto volante. I testimoni, due appassionati di volo, con nessuna connessione al mondo dell’ufologia, quindi esterni ad esso, sono stati spinti da semplice curiosità. E’ su questo che si basa l’ufologia moderna. Curiosità, selezione, serietà ed analisi. Elasticità. Ad analisi successive o approfondimenti, come in qualunque caso di avvistamento UFO, potrebbero sempre sorgere elementi nuovi ad offrire una spiegazione condivisa. Però è importante, come avviene nelle Americhe, che anche i non appassionati si accostino alla tematica. Con serenità. Sta poi ai singoli ufologi e ai centri specializzati fare la cernita di cosa può essere pertinente, genuino o meno. L’importante è non improvvisarsi ma affidarsi a degli ufologi esperti, dotati della necessaria competenza per fare una valutazione oggettiva.  Una domanda sorge spontanea. Quante testimonianze, magari di un certo valore e documentate, sono rimaste chiuse nei cassetti? Gettate nell’oblio e mai venute alla luce?

Quanti episodi sono stati celati per paura di pregiudizi e anatemi intellettuali che hanno accompagnato l’ufologia italiana nell’ultimo mezzo secolo? E’ questo, forse, il vero Cover Up. La battuta sarcastica sul posto di lavoro, il timore di essere ridicolizzati.

Nel 2011 qualcosa sta cambiando ma l’acronimo UFO ha rappresentato, spesso, un tabù. Soprattutto accompagnando il fenomeno UFO, nell’immaginario collettivo, con la disinformazione. Sarebbe curioso fare un sondaggio su scala nazionale: per comprendere quanti italiani conoscono la differenza tra un UFO e un velivolo extraterrestre. Due ambiti che spesso vengono sovrapposti. Spesso fa comodo confonderli. Perchè se ogni OVNI automaticamente, nell’immaginario collettivo, viene collegato ad un ipotetico velivolo alieno i margini si riducono. L’ufologia è qualcosa di più  complesso. Non può che far piacere agli ufologi se un numero maggiore di persone, estranee all’ambiente, rivelino le proprie esperienze. Non è la prima volta che accade, ingente parte del materiale UFO proviene da testimoni occasionali. E’ più raro che i testimoni ci mettano nome e faccia, pubblicamente. Un segnale importante quello recente in Campania. Nel 2011 non bastano le foto o i video se il testimone resta un qualunque “mister X“. Ci vuole un salto di qualità. Come nel caso di Caserta.

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