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venerdì 25 marzo 2011

Notizia segreta.

Il  17 marzo migliaia di litri di acqua radioattiva sono finiti nel lago Ontario, in Canada, a causa di un incidente in un impianto nucleare. Secondo la società che gestisce la centrale atomica, l’Ontario Power, gli effetti per l’ambiente sono «trascurabili» e l’incidente non avrà «implicazioni» per la salute umana.

La società, proprietà del governo provinciale dell’Ontario, ha riferito che nel lago sono stati riversati 73mila litri di acqua radioattiva. La centrale nucleare di Pickering, una delle cinque in Canada, è situata a 25 chilometri da Toronto, la città più popolosa del Paese con 2,6 milioni di abitanti.

La fuga di materiale radioattivo, provocato da un difetto nella guarnizione della pompa, è stata fermata non appena individuata . «Da un punto di vista normativo, si tratta di un evento a un livello (di pericolosità) molto basso: non c’è alcuna consequenza sulla qualità dell’acqua potabilità», ha detto la società. Anche la Commissione canadese per la sicurezza nucleare ha definito «trascurabile» il rischio per l’ambiente e la salute umana.”

A quanto pare in Ontario non c’è stato nessun terremoto e gli impianti nucleari sono abbastanza recenti!

La notizia non poteva arrivare in un momento peggiore per il nucleare canadese, e non solo per quello che sta accadendo in Giappone. In Italia lo si è saputo solo ieri, ma già il 16 marzo la Ontario Power Generation aveva notificato al federal nuclear regulator canadese lo sversamento nel Lago Ontario di circa 73.000 litri di acqua demineralizzata dalla centrale nucleare di Pickering, a circa 35 chilometri ad est di Toronto, una delle 5 presenti in Canada. L’incidente è avvenuto addirittura alle 11,30 locali del 14 marzo ed è stato causato da un guasto della guarnizione della pompa. La Canadian nuclear safety commission ha subito detto che «Il rischio radiologico per l’ambiente e la salute delle persone è trascurabile. Il nuclear regulator ed Environment Canada stanno monitorando la situazione». Un portavoce dell’ Ontario Power Generation ha detto che il rischio è minimo, ma ha ammesso che perdite simili non dovrebbero verificarsi. Gli ha risposto Gordon Edwards della Canadian coalition of nuclear responsibility «Quando dice queste parole, cosa diavolo considera trascurabile?. Il fatto è che l’industria nucleare ci sta dicendo e sta raccontando all’opinione pubblica quello che considera trascurabile, ma abbiamo un’adeguata conoscenza di cosa sia trascurabile. Lo sversamento potrebbe essere molto preoccupante, perché il lago Ontario è la principale fonte di acqua potabile per milioni di persone che vivono lungo il lago».

La cosa è una vera e propria tegola caduta sulla testa per l’industria nucleare canadese, visto che Pickering A è il primo di 4 reattori della centrale nucleare vicina a Toronto e che è entrato in servizio nel lontano 1971 e doveva essere dismesso nel 1997, ma poi fu piazzato in “voluntary lay-up” come parte dell’improvement program nucleare della Ontario Hydro. Lo sversamento da questa vecchia centrale arriva proprio mentre il mondo e i canadesi guardano terrorizzati quanto sta succedendo in Giappone e, per colmo della sfortuna, nel giorno della conferenza stampa congiunta a Toronto di Greenpeace Canada e della Registered nurses’ association of Ontario (Rnao) che hanno chiesto al governo della provincia dell’Ontario ed ai leader del’ Ontario Progressive Conservative, Tim Hudak, e dell’Ontario New Democratic Party, Andrea Horwath, di dire no alla costruzione di nuovi reattori nucleari «Alla luce del tragico disastro accaduto in Giappone». McGuinty e la Hudak sostengono la costruzione di nuovi reattori per sostituire proprio la centrale nucleare di Pickering, quando finalmente chiuderà nel 2020, e questo nonostante una spesa aumentata a 26 miliardi di dollari rispetto ai quasi 20 miliardi previsti nel 2007.

Secondo Shawn-Patrick Stensil, nuclear analyst di Greenpeace, «Non c’è stata alcuna valutazione pubblica del rapporto costo-efficacia di nuovi reattori e le valutazioni ambientali e di sicurezza ignorano il rischio di potenziali incidenti come quelli che stiamo vedendo in Giappone. Come minimo, il governo dovrebbe chiedere il rinvio delle udienze valutazione ambientale dei nuovi reattori di Darlington, il cui inizio è previsto per la settimana prossima».

La direttrice della Rnao, Doris Grinspun, ha spiegato che «In quanto cittadine dell’Ontario molte infermiere sono sempre più preoccupati per quel che riguarda la salute, l’ambiente e i costi economici del nucleare, in particolare perché alternative verdi più sicure e più convenienti sono disponibili. La tragedia in Giappone sottolinea il rischio per la salute pubblica».


L’energy policy analyst di Greenpeace Keith Stewart ha evidenziati che «A livello globale, negli ultimi 5 anni c’è stata più nuova energia proveniente dall’eolico e dal solare che dal nuovo nucleare. L’utilizzo di energia verde per sostituire la centrale nucleare di Pickering avrebbe un costo minore, evitando il rischio di incidenti dei nuovi reattori. Questo è un risultato che dovrebbe essere supportato sia dal premier McGuinty che dal sedicente campione della green energy Tim Hudak, così come dall’auto-proclamata campionessa dei consumatori di energia elettrica, visto che Andrea Horwath ha dichiarato che l’energia nucleare è un gigantesco buco nero finanziario. Ci uniamo nella tristezza che i canadesi hanno espresso alle famiglie del Giappone colpite da questa immane tragedia. Ecco perché dobbiamo fare un passo indietro e chiederci perché stiamo per avviare le audizioni per la pianificazione di altri reattori nucleari, quando è chiaro che l’energia nucleare è una tecnologia che non perdona. Il Giappone ci ricorda che tutti i progetti di reattori sono vulnerabili ad una combinazione potenzialmente letale di errori umani, guasti progettuali e disastri naturali. E’ assolutamente inaccettabile che i politici stiano proponendo di costruire nuovi reattori senza una valutazione trasparente e robusta del loro costo-efficacia o della sicurezza».

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